Il
mio desiderio è quello di vedere le stanze della mia casa a Pian
dei Giullari - quando io non ci sarò più - popolate di giovani
che studiano le carte e i libri che ho raccolto nel corso di tutta
la mia vita. Aiutati da un'università più aperta di quella che
noi siamo riusciti a costituire e illuminati da un amore per l'Italia
maggiore di quello che noi siamo riusciti a trasmettere loro.
Voglio che quella casa, dopo la mia morte, rimanga la "casa dei
libri". Tutto dovrà rimanere così come è, in cima a quel poggio
di cipressi antichi: l'emeroteca, i libri, le collezioni, al servizio
delle nuove generazioni di studiosi"
.